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domenica 9 dicembre 2018

Ecco il tema di Davide Frosi, vincitore nella categoria triennio: i giovani devono conoscere la Carta Costituzionale, per diventarne i più valorosi difensori.


La nostra Costituzione è in parte una realtà, ma soltanto in parte è una realtà. In parte è ancora un programma, un ideale, una speranza, un impegno di lavoro da compiere. Quanto lavoro avete da compiere! Quanto lavoro vi sta dinanzi!” (Pietro Calamandrei)

Settant’anni di Costituzione della Repubblica Italiana, settant’anni di lavoro svolto da tutti coloro che hanno creduto e credono negli ideali alla base di questo documento, cardine della legalità.
Ciascuno di noi è ogni giorno chiamato a collaborare attivamente affinché le parole della Carta Costituzionale diventino realtà.


Immagina di essere un appartenente all’Arma, istituzionalmente deputata a difendere la legalità, che incontra, in carne e ossa, la Costituzione. Insieme discuterete dei sogni e dei desideri realizzati, dei rimpianti e dei progetti ancora all’orizzonte.



SVOLGIMENTO

«Allora, vediamo un po’... mi sai dire di cosa parlo nel mio terzo articolo?»
Mi fece una domanda a bruciapelo: non avevo previsto che mi avrebbe chiesto qualcosa su di Lei. Ed invece, quello che doveva essere solo un appuntamento per parlare del più e del meno, divenne un’importante discussione sulla Costituzione Italiana...
«Ehi, ehi, non avevi detto che mi avresti interrogato», risposi frettolosamente.
«Non c’era bisogno che ti avvertissi, e poi non ti sto “interrogando”»
«Ma doveva essere solo un incontro amichevole! Va beh, penso che non me la darai vinta, e comunque non è da sottovalutare un argomento così, per me che sono dell’Arma...»
«Ben detto. Vedo che hai cambiato subito idea»
«D’altronde, siamo noi che dobbiamo difendere la legalità! Allora, il terzo Articolo... dice che tutti i cittadini sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali, e che la Repubblica ha il compito di rimuovere gli ostacoli che limitano la libertà e l'eguaglianza dei cittadini. Corretto, vero?»
«Beh sì, ma questa era facile! Ad esempio, cosa tratta l’articolo 7?»
«Facile: i rapporti tra Stato e Chiesa cattolica. Poi c’è l’articolo 8 che riguarda la tutela e l’organizzazione delle diverse religioni»
Passammo in rassegna alcuni importanti articoli: alla fine non era tanto lontana da un’interrogazione, nonostante l’abbia negato all’inizio.
«Penso che ci sia bisogno di una pausa, non trovi?»
«Grazie, ne avevo bisogno! Anche se devo ammettere che è interessante parlare di te e dei tuoi articoli»
È vero, lo trovavo appassionante, coinvolgente, e su ognuno degli articoli c’era un sacco di cose da dire. Notammo quanto fossero importanti i concetti espressi nella Costituzione, la quale definisce la struttura e le regole fondamentali di uno stato. Creata nel 1947 dall’Assemblea Costituente, durante la presidenza di Enrico De Nicola, entrò in vigore il 1 gennaio 1948 e da allora raccolse le leggi di riferimento, a partire dai 12 principi fondamentali, basandosi sulla sovranità del popolo e definendo disposizioni in molti settori. Alcuni affermavano concetti più “curiosi”, come la tutela del patrimonio artistico e culturale:
«È affascinante che concetti come l’arte sia trattata praticamente al pari dell’uguaglianza dei cittadini, tra i principi fondamentali, e trovo che ciò sia una cosa positiva» pensai.
Molti altri, invece, approfondiscono i rapporti civili, etico-sociali ed economici. Ma ciò che mi aveva conquistato, era il fatto che l’insieme degli articoli della Costituzione definiva un’organizzazione praticamente perfetta dello Stato.
«Sai», mi rivelò la Costituzione, «sono orgogliosa di definire un ottimo e preciso modello di Stato, ma c’è ancora qualcosa che non va...»
«Cosa intendi?» le domandai.
«Vedi, ormai sono passati settant’anni da quando sono stata scritta. E da settant’anni, ogni giorno, tutti coloro che credono in me, negli ideali alla base di ciò che esprimo, lavorano, si operano affinché questi ideali siano rispettati»
«È vero», la interruppi per un attimo, «ciascuno di noi è chiamato a collaborare attivamente per rendere le tue parole realtà»
«Ed in questo, devo veramente ringraziare l’Arma, che si opera di continuo per tutelare questi stessi ideali, e per difendere la legalità. Ogni giorno, vi attivate per preservare i diritti dei cittadini, fate in modo che rispettino i loro doveri, li aiutate nell’ambito dei rapporti civili e sociali, prestate servizio di difesa al territorio nazionale, mantenete l’ordine pubblico e la sicurezza tra le persone, aiutate coloro che si trovano più in difficoltà, nelle aree colpite dalle pubbliche calamità, concorrendo a prestare soccorso alle popolazioni interessate a questi eventi calamitosi»
Ero al contempo gratificato da questi elogi fatti dalla Costituzione in persona, e orgoglioso di appartenere a questo Corpo che davvero lavorava per questi scopi. La mia interlocutrice continuò:
«Ma c’è ancora molto da fare, per tutti gli Italiani, perché ciò che ancora è un programma, una speranza, un impegno da compiere, diventi realtà consolidata»
È vero. Non ci pensavo spesso, ma se la Costituzione esprimeva le basi per uno Stato ideale, la verità era che questo Stato ideale era, per diversi aspetti, lontano dalla realtà.
«Riflettiamoci un po’», suggerì la Costituzione, «partendo dai 12 principi fondamentali. Gli articoli primo e quarto definiscono l’Italia come uno stato fondato...»
«...sul lavoro, che è sia un diritto sia un dovere di ogni cittadino»
«Inoltre, secondo il quarto articolo, lo Stato...»
«...deve promuovere le condizioni necessarie a poter esercitare questo diritto. Però, a pensarci bene, uno degli argomenti più d’attualità, è proprio la crescente disoccupazione, soprattutto tra i giovani. È un peccato, se pensiamo alle menti che ci sono in Italia». Riflettei un attimo. «Mi ricordo di una legge a causa della quale chi viene assunto, spesso ottiene un contratto a termine di alcuni mesi. Il risultato di questa legge è che chi non ha un lavoro stabile, come i giovani, si ritrova senza possibilità di carriera e di avere uno stipendio su cui contare. Forse, con questa legge il lavoro per i giovani non è garantito...»
«Sì, è vero che la disoccupazione tra i giovani è una questione da risolvere. Passando ad un altro argomento, gli articoli secondo e terzo pongono tutte le persone sullo stesso livello, con parità nella dignità sociale, nei diritti e doveri e davanti alla legge. Tra i cittadini non ci devono essere distinzioni di condizioni personali e sociali, tra le altre cose. Inoltre il terzo articolo dice che lo stato deve assicurare che questa parità sia rispettata, anche dal punto di vista sociale»
«Ma la dignità sociale non è più una responsabilità delle singole persone, alle quali si chiede di non fare distinzioni tra i propri simili?»
«Già, e purtroppo questo spesso non accade»
«Infatti nella vita quotidiana le discriminazioni sono molto presenti, ma lo Stato non può intervenire direttamente»
Mi resi conto che c’era ancora molto da fare, per migliorare la Nazione e renderla conforme agli ideali della Costituzione. Ma c’era ancora qualcosa, secondo me, da fare. Qualcosa di molto importante:
«Sai...» ripresi, «c’è ancora una cosa molto importante che rimpiango, e che secondo me va attuata affinché lo Stato migliori»
«E di cosa si tratta?» mi chiese la Costituzione incuriosita.
«I giovani. Se chiedi ad un ragazzino i concetti espressi dagli articoli della Costituzione, probabilmente non ti saprà rispondere. I ragazzi di oggi non li conoscono, e per questo uno dei miei più grandi desideri è che tra di loro ci sia una maggiore consapevolezza dell’importanza della Costituzione. Bisogna, più di quanto non si faccia adesso, che nelle scuole vengano insegnati i principi della carta costituzionale, bisogna farli conoscere affinché, in futuro, possano essere messi in atto dalle generazioni che cresceranno e che, quindi, avranno le basi per poter rendere l’Italia più vicina a quegli ideali di uno Stato migliore»

Davide Frosi

Il tema di Sofia Salvati, che ha partecipato alla 12a edizione, scrivendo un bellissimo tema con protagonista il Maresciallo Salvati, fuori concorso, per la categoria biennio.




“La nostra Costituzione è in parte una realtà, ma soltanto in parte è una realtà. In parte è ancora un programma, un ideale, una speranza, un impegno di lavoro da compiere. Quanto lavoro avete da compiere! Quanto lavoro vi sta dinanzi!” (Pietro Calamandrei) 

Settant’anni di Costituzione della Repubblica Italiana, settant’anni di lavoro svolto da tutti coloro che hanno creduto e credono negli ideali alla base di questo documento, cardine della legalità. 
Ciascuno di noi è ogni giorno chiamato a collaborare attivamente affinché le parole della Carta Costituzionale diventino realtà. 
Immagina di essere un appartenente all'Arma,  istituzionalmente deputata a difendere la legalità, che incontra, in carne e ossa, la Costituzione. Insieme discuterete dei sogni e dei desideri realizzati, dei rimpianti e dei progetti ancora all’orizzonte.


SVOLGIMENTO

Sono lì davanti a lei, il mio mito ed il mio esempio. Non mi sembra vero.
È alta, composta e ha delle spalle abbastanza larghe, ma allo stesso tempo elegante e delicata; mi guarda in modo affettuoso, accogliente, ma lascia comunque intravedere nel suo sguardo una sfumatura autorevole. Mi sudano le mani dentro i guanti per l’agitazione: non capita tutti i giorni di incontrare la signora Costituzione.
Con un gesto fermo mi sistemo la giacca della divisa e, facendo un passo deciso in avanti verso di lei, tendo la mia mano per presentarmi «Onorata di poterla incontrare, sono il maresciallo Salvati». Lei ricambia il mio saluto e mi invita a sedere.
È vestita come una tipica donna di fine anni Quaranta: indossa un tailleur azzurro, abbinato ad una gonna a tubino fino alle ginocchia, e delle scarpe con tacco basso nero vernice.
Al collo, porta una collana di perle e sul suo viso si può notare un trucco leggero.
È difficile immaginare, che dietro ad una donna apparentemente così semplice, si nasconda una signora d’eccellenza, la madre del nostro Paese.
Mi guarda e sorride: “Buongiorno maresciallo, ho voluto convocarla perché mi piacerebbe analizzare insieme a lei il lavoro fino ad oggi svolto dall’Arma e cercare di porci insieme degli obbiettivi futuri.” - continua - “Vorrei innanzitutto ringraziare lei e i suoi colleghi per il lavoro che state svolgendo all’interno del vostro ruolo e per aver difeso in diverse occasioni la mia parola”.
Tira fuori da una cartelletta un fascicolo e inizia ad analizzarlo per poi riprendere il discorso: “Grazie a voi dell’Arma, che intervenite nelle scuole di tutta Italia per mettere in guardia i ragazzi delle scuole secondarie dal cyber-bullismo e per responsabilizzare loro sull’importanza dell’utilizzo corretto dei social network, poiché, come voi dite, «pensare alle conseguenze prima di agire è il modo migliore per stroncare sul nascere episodi di discriminazione»”.
Annuisco e le rispondo: “Siamo orgogliosi nel dare il buono esempio ai giovani d’oggi per poter trasmettere loro i giusti valori, poiché i ragazzi sono la base del nostro futuro.” - proseguo - “Inoltre l’Arma si impegna nelle scuole per promuovere delle lezioni al fine di prevenire l’uso di stupefacenti, abbiamo anche indotto dei controlli anti-droga nelle scuole superiori, affinché sia garantito a tutti il diritto allo studio in luoghi sicuri e non violenti”.
Mi sorride soddisfatta e il mio cuore gioisce “Lei ha settant’anni, ma in viso non porta neanche una ruga.” - le dico - “È perfetta e trasmette ad ogni italiano importanti valori”. Prima che possa finire di elogiarla mi interrompe: “Le mie parole sono fonte di esempio per tutti, ma non sempre sono rispettate”. Il suo viso diventa improvvisamente cupo: “ Io ho detto che tutti i cittadini sono eguali senza distinzione di sesso, religione o etnia, ma ancora oggi molti uomini italiani non sono stati in grado di abbattere i pregiudizi e abbracciare il diverso.”
“Ha perfettamente ragione e noi Carabinieri saremo pronti a vigilare e a fare rispettare questo valore con lo scopo di garantire a tutti pari diritti” - le rispondo.
Prosegue concentrata: “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro e riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro, ma come posso affermare ciò se in Italia la percentuale di disoccupazione è pari al 9,7%? Come possiamo garantire ai nostri giovani un futuro lavorativo se già adesso si conta una disoccupazione giovanile pari al 32%?”.
Non riesco ad intervenire per cercare una risposta, nel frattempo la Costituzione riprende il discorso: “Bisognerebbe trovare una soluzione affinché questa situazione migliori”.
Riesco a prendere la parola: “Signora Costituzione, tanti sono i punti in cui noi, cittadini d’Italia, dobbiamo migliorare, e i Carabinieri sono qui apposta per tutelare e accompagnare questa evoluzione. Un altro obiettivo del nostro Paese, a cui tengo molto e che volevo condividere con lei, è riuscire a far sì che la donna lavoratrice abbia gli stessi diritti dell’uomo. Inoltre, a parità di lavoro, la donna dovrebbe ricevere le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore” - continuo - “Secondo molti dati, infatti, a medesimo livello di esperienza, in molti settori si preferisce assumere un uomo rispetto ad una donna, poiché quest’ultima, nel caso andasse in maternità, nel periodo di assenza giustificato, dovrebbe essere pagata comunque. Un esempio eclatante è l’Arma stessa: solo il 2% sono donne. Non crede che forse uno dei motivi per il quale sono poche le figure femminili nelle Forze Armate sia perché la donna, in questo campo, non sia abbastanza tutelata?”
La signora Costituzione annuisce e sembra sia d’accordo con il mio discorso: “Come anche lei ha sottolineato, maresciallo Salvati, tanti sono i progetti all’orizzonte, ai quali forse non abbiamo ancora una soluzione perfetta. L’importante è non arrendersi, continuare a credere nel nostro Paese e nelle sue potenzialità, e imparare negli errori passati affinché l’Italia possa solo migliorare. In particolare all’Arma, chiedo di continuare ad assistere la nostra patria con coraggio e dedizione, come fino ad ora è stato fatto, e non smettere di trasmettere i grandi valori come onestà e determinazione”.
Ci stringiamo la mano ed è il momento degli ultimi saluti “La ringrazio per questo incontro” le dico: “I Carabinieri saranno sempre pronti a rispettare la sua parola e le sue indicazioni. È stato un onore avere avuto la possibilità di discutere con lei dei lavori compiuti con successo e delle idee non ancora realizzate. Non scorderò mai le sue parole, ma saranno sempre fonte d’ispirazione e guida, non solo nel mio percorso lavorativo, ma anche nella mia vita da cittadino d’Italia”.
Lasciamo insieme l’aula e ci dirigiamo in direzioni opposte, ma gli obiettivi sono i medesimi.

Sofia Salvati

mercoledì 14 novembre 2018

Ecco il nuovo bando di concorso per la 12a Edizione. Scadenza candidature il prossimo 16 novembre!


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Associazione Borsa di Studio

“PIERO SALVATI”

(Dodicesima edizione, anno scolastico 2018-2019)

In collaborazione con Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria



Bando di concorso

Sono bandite n. 2 borse di studio intitolate alla memoria del Maresciallo dei Carabinieri Piero Salvati del valore di € 1.000,00 cad. (euro mille/00).

L’iniziativa è promossa dalla famiglia Salvati, che ha costituito l”Associazione Borsa di Studio Piero Salvati, e viene realizzata in collaborazione con la Sezione di Tortona dell’Associazione Nazionale Carabinieri, il Comando Provinciale dei Carabinieri di Alessandria, il Comando della Compagnia Carabinieri di Tortona e con il patrocinio del Ministero della Pubblica Istruzione, Direzione Generale per il Piemonte, Ufficio Scolastico Provinciale di Alessandria.

Anche questa edizione vedrà la collaborazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, che ha confermato il sostegno all’”Associazione Borsa di Studio Piero Salvati” nelle sue finalità di valorizzazione dei giovani studenti meritevoli della Provincia, legati al mondo dell’Arma.

La Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria contribuirà alla copertura delle spese sostenute per le borse di studio, che saranno assegnate ai vincitori di questa dodicesima edizione.

Le borse saranno assegnate con criteri di titolo e di merito e consegnate agli studenti vincitori domenica 25 novembre 2018, in occasione dell'annuale raduno sociale della Sezione di Tortona dell’Associazione Nazionale Carabinieri, della quale Piero Salvati è stato fiero iscritto, per oltre quarant’anni partecipe e sostenitore.

Le borse di studio Piero Salvati saranno assegnate, come ogni anno, sulla base dei risultati scolastici ottenuti dai candidati nel corso dell'anno precedente.

Esse saranno riservate agli studenti figli (nonché agli studenti orfani, anche se affidati a tutori estranei all’Arma dei Carabinieri) d’iscritti ad una sezione della provincia di Alessandria dell’Associazione Nazionale Carabinieri o di appartenenti all'Arma dei Carabinieri in servizio, al momento della domanda, presso uno dei Comandi ubicati sul territorio della Provincia di Alessandria.

I candidati, alla data dell'assegnazione della borsa di studio, dovranno essere regolarmente iscritti presso un Istituto di Istruzione Secondaria pubblico o privato o presso un Ateneo pubblico o privato (se hanno superato la prova di maturità nell’anno scolastico 2017-18), nazionali o internazionali e saranno quindi valutati e classificati in base alla media dei voti ottenuti a chiusura del precedente anno scolastico, in tutte le materie scolastiche (per la classe quinta farà fede la media dei voti dello scrutinio finale di ammissione all’esame di stato).

- n. 1 borsa di studio sarà riservata agli studenti del biennio, che hanno frequentato e superato nel corso dell’anno scolastico 2017-18 la classe prima o seconda;
- n. 1 borsa di studio sarà riservata agli studenti del triennio, che hanno frequentato e superato nel corso dell’anno scolastico 2017-18 la classe terza, quarta o quinta.

Sono incentivate tutte le candidature maschili e femminili con pari opportunità e, in caso di ex-aequo di valutazione, saranno preferite le candidature che non hanno ancora ottenuto il presente riconoscimento nelle edizioni passate e quelle più bisognose, sulla base del reddito famigliare complessivo dichiarato (in caso di genitori separati dovrà essere anche indicato l’importo dell’eventuale assegno di mantenimento del candidato/a e del contributo alle spese famigliari sostenute dall’ex-coniuge non convivente).

Sempre a parità di valutazione, saranno preferite le candidature di figli di appartenenti all'Arma che prestano il loro servizio presso uffici e Comandi dipendenti dalla Compagnia Carabinieri di Tortona o di figli d’iscritti presso l’Associazione Nazionale Carabinieri sezione di Tortona.


Regolamento, tempi e modalità per la presentazione delle domande

E’ istituita una Commissione Esaminatrice presso l’”Associazione Borsa di Studio Piero Salvati”, con sede in Corso Repubblica, 48 – 15057 Tortona (AL).

Le domande dovranno pervenire presso l’indirizzo postale sopra indicato oppure via mail all’indirizzo salvati64@gmail.com entro il 16 novembre 2018.

I candidati dovranno compilare l’apposita scheda di partecipazione allegata al presente bando e sottoscrivere la relativa informativa sulla privacy.                                                                                                                                                   Ciascun candidato dovrà completare la propria domanda con una breve lettera di presentazione (al massimo di una pagina), al fine di descrivere la propria motivazione allo studio, le proprie aspirazioni professionali e il proprio rapporto con la musica (stili preferiti, eventuali strumenti musicali conosciuti e oggetto di studio, corsi frequentati, eventuali partecipazioni a bande o cori musicali, etc.).

La Commissione Esaminatrice attribuirà un giudizio complessivo sulla lettera di presentazione e potrà attribuire fino a un massimo di 0,5 punti che saranno aggiunti alla media voti.

L’iscrizione con profitto del candidato/a ad una scuola o corso di istruzione musicale (ad es.: conservatorio, scuola di musica, scuola di canto, coro professionale, ecc.), potrà analogamente attribuire fino a un massimo di 0,5 punti che verranno aggiunti alla media voti (il candidato/a dovrà produrre copia della documentazione di iscrizione e dei risultati conseguiti nel corso dell’anno scolastico 2017-18 presso la scuola musicale).

Ogni candidato potrà facoltativamente integrare la propria domanda di ammissione al concorso scrivendo un tema sulla base della seguente traccia:

“La nostra Costituzione è in parte una realtà, ma soltanto in parte è una realtà. In parte è ancora un programma, un ideale, una speranza, un impegno di lavoro da compiere. Quanto lavoro avete da compiere! Quanto lavoro vi sta dinanzi!” (Pietro Calamandrei) 

Settant’anni di Costituzione della Repubblica Italiana, settant’anni di lavoro svolto da tutti coloro che hanno creduto e credono negli ideali alla base di questo documento, cardine della legalità. 
Ciascuno di noi è ogni giorno chiamato a collaborare attivamente affinché le parole della Carta Costituzionale diventino realtà. 
Immagina di essere un appartenente all'Arma,  istituzionalmente deputata a difendere la legalità, che incontra, in carne e ossa, la Costituzione. Insieme discuterete dei sogni e dei desideri realizzati, dei rimpianti e dei progetti ancora all’orizzonte.

La Commissione Esaminatrice attribuira' un giudizio complessivo sul testo facoltativo, assegnando fino a un massimo di 2,5 punti, che saranno aggiunti alla media voti.

I vincitori del presente bando di concorso saranno introdotti, in occasione della cerimonia di premiazione, con la lettura delle proprie lettere di presentazione.

Le domande dovranno essere corredate da documentazione attestante:
- i risultati conseguiti nell’anno scolastico 2017-18 (farà fede la fotocopia del relativo certificato scolastico) presso gli Istituti di Istruzione Secondaria Superiore di provenienza;
- il reddito famigliare complessivo (farà fede la fotocopia della/e dichiarazione/i dei redditi o del/i modello/i 101, relativi all’anno fiscale 2017);
- l’attestazione di prestazione di servizio da parte di uno o di entrambe i genitori (se deceduti, farà fede l’attestazione del loro ultimo anno di appartenenza all’Arma dei Carabinieri richiesta da parte del tutore legale degli stessi studenti orfani) presso un Comando o ufficio dell'Arma dei Carabinieri della Provincia di Alessandria o l’attestazione d’iscrizione ad una sezione della Provincia di Alessandria dell’Associazione Nazionale Carabinieri (è ammessa anche l’autocertificazione)
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Commissione Esaminatrice

Fanno parte della Commissione Esaminatrice:
-       Il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Alessandria;
-       Il Provveditore agli Studi della Provincia di Alessandria
-       Il Comandante della Compagnia Carabinieri di Tortona;
-       Il Presidente dell'Associazione Nazionale Carabinieri sezione di Tortona;
-       Il Presidente dell’Associazione Borsa di Studio Piero Salvati;
-    Il Vicepresidente dell’Associazione Borsa di Studio Piero Salvati.

Il giudizio e l'esito della valutazione delle candidature da parte della Commissione Esaminatrice sarà insindacabile e verranno resi noti solo i nomi dei vincitori.

Pubblicità del concorso

Copia del presente Bando di Concorso sarà affisso nelle caserme e stazioni dei Carabinieri della Provincia di Alessandria. Copia del medesimo bando sarà inoltrato presso le Scuole Pubbliche Secondarie Superiori della Provincia di Alessandria.

Inoltre, l’intera documentazione e le informazioni relative alla presente iniziativa ed anche alle precedenti edizioni potranno essere reperite sul sito:


Infine, verranno redatti due comunicati stampa: uno di presentazione del concorso, l’altro relativo all’assegnazione delle borse di studio Piero Salvati. Essi saranno inviati a tutte le principali redazioni giornalistiche nazionali di settore e presso gli organi d’informazione locale della Provincia di Alessandria.













Tortona, 8 ottobre 2018














Associazione "Borsa di Studio Piero Salvati"
Tortona, Alessandria, Italia
Corso Repubblica, 48 - 15057  Tortona
http://associazioneborsadistudiopierosalvati.blogspot.com
salvati64@gmail.com