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domenica 6 novembre 2022

Il Modulo Privacy 2022 - 14a Edizione

 

TUTELA DELLA PRIVACY

 

Informativa ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 13, del Regolamento UE 2016/679 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE

 

Gentile Signore/a ……………………….

(nome e cognome del candidato/a maggiorenne, o del genitore o di chi ne fa le veci in caso di candidato/a minorenne)

 

Desideriamo informarLa che il Regolamento Europeo n. 679 del 27 aprile 2016 sul trattamento dei dati personali prevede la tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali.

Ai sensi dell'articolo 13 del REG. UE 2016/679, La invitiamo, pertanto, a prendere atto della informativa e ad esprimere il consenso al trattamento dei dati, firmando e restituendo l’allegata scheda.

 

 

1.      Estremi identificativi del Titolare.

Il Titolare del trattamento è l’Associazione Borsa di Studio “Piero Salvati” con sede in Corso Repubblica, 48 15057 Tortona (AL).

 

2.      Finalità del trattamento.

Il trattamento dei dati personali forniti è finalizzato unicamente alla candidatura per l’assegnazione delle borse di studio bandite dal Titolare del trattamento per l’anno scolastico 2021-22.

 

3.      Modalità del trattamento.

I dati personali verranno trattati in forma cartacea, informatizzata e telematica ed inseriti nelle pertinenti banche dati cui potranno accedere gli incaricati al trattamento dei dati. Il trattamento potrà anche essere effettuato da terzi che forniscono specifici servizi elaborativi, amministrativi o strumentali necessari per il raggiungimento delle finalità di cui sopra. Tutte le operazioni di trattamento dei dati sono attuate in modo da garantire l’integrità, la riservatezza e la disponibilità dei dati personali.

 

4.      Periodo di conservazione dei dati.

I dati forniti verranno conservati per un massimo di 12 mesi dall’avvenuta assegnazione delle borse di studio relative all’anno scolastico oggetto del bando di concorso cui si riferiscono.

 

5.      Ambito di comunicazione e diffusione dei dati.

In relazione alle finalità indicate al punto 2, i dati potranno essere comunicati ai seguenti soggetti (a mero titolo esemplificativo) : istituti bancari per la gestione di incassi e pagamenti; amministrazioni finanziarie o istituti pubblici in adempimento di obblighi normativi; società e studi legali per la tutela dei diritti contrattuali; dipendenti, collaboratori, rappresentanti dell’Associazione Titolare del trattamento; committente e/o appaltatore nell’ambito del contratto di appalto/subappalto (anche per assolvere agli oneri derivanti dalla responsabilità solidale ex art. 29 del D.Lgs. n. 276/2003)

 

6.      Diritti di cui agli artt. 15, 16, 17 18, 20, 21 e 22 del REG. UE 2016/679.

La informiamo che, in qualità di interessato, ha inoltre il diritto di proporre eventuale reclamo all’Autorità di controllo, per i diritti qui sotto elencati, che potrà far valere rivolgendo apposita richiesta al Titolare del trattamento, come indicato al punto 1.

Art. 15 - Diritto di accesso.

L’interessato ha il diritto di ottenere dal titolare del trattamento la conferma che sia o meno in corso un trattamento di dati personali che lo riguardano e in tal caso, di ottenere l’accesso ai dati personali e alle informazioni riguardanti il trattamento.

Art. 16 - Diritto di rettifica.

L'interessato ha il diritto di ottenere dal titolare del trattamento la rettifica dei dati personali inesatti che lo riguardano senza ingiustificato ritardo. Tenuto conto delle finalità del trattamento, l'interessato ha il diritto di ottenere l'integrazione dei dati personali incompleti, anche fornendo una dichiarazione integrativa.

Art. 17 - Diritto alla cancellazione (diritto all’oblio).

L'interessato ha il diritto di ottenere dal titolare del trattamento la cancellazione dei dati personali che lo riguardano senza ingiustificato ritardo e il titolare del trattamento ha l'obbligo di cancellare senza ingiustificato ritardo i dati personali.

Art. 18 - Diritto di limitazione del trattamento.

L'interessato ha il diritto di ottenere dal titolare del trattamento la limitazione del trattamento quando ricorre una delle seguenti ipotesi: a) l'interessato contesta l'esattezza dei dati personali, per il periodo necessario al titolare del trattamento per verificare l'esattezza di tali dati personali; b) il trattamento è illecito e l'interessato si oppone alla cancellazione dei dati personali e chiede invece che ne sia limitato l'utilizzo; c) benché il titolare del trattamento non ne abbia più bisogno ai fini del trattamento, i dati personali sono necessari all'interessato per l'accertamento, l'esercizio o la difesa di un diritto in sede giudiziaria; d) l'interessato si è opposto al trattamento ai sensi dell'articolo 21, paragrafo 1, in attesa della verifica in merito all'eventuale prevalenza dei motivi legittimi del titolare del trattamento rispetto a quelli dell'interessato.

Art. 20 - Diritto alla portabilità dei dati.

L'interessato ha il diritto di ricevere in un formato strutturato, di uso comune e leggibile da dispositivo automatico i dati personali che lo riguardano forniti a un titolare del trattamento e ha il diritto di trasmettere tali dati a un altro titolare del trattamento senza impedimenti da parte del titolare del trattamento cui li ha forniti. Nell'esercitare i propri diritti relativamente alla portabilità dei dati a norma del paragrafo 1, l'interessato ha il diritto di ottenere la trasmissione diretta dei dati personali da un titolare del trattamento all'altro, se tecnicamente fattibile.

Art. 21 - Diritto di opposizione.

L'interessato ha il diritto di opporsi in qualsiasi momento, per motivi connessi alla sua situazione particolare, al trattamento dei dati personali che lo riguardano ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 1, lettere e) o f), compresa la profilazione sulla base di tali disposizioni.

Art. 22 - Diritto di non essere sottoposto a processo decisionale automatizzato, compresa la profilazione.

L'interessato ha il diritto di non essere sottoposto a una decisione basata unicamente sul trattamento automatizzato, compresa la profilazione, che produca effetti giuridici che lo riguardano o che incida in modo analogo significativamente sulla sua persona.

 

 

 

Luogo e Data ______________

 

 

Per presa visione dell’interessato/a _______________________

 

 

 

 

 

Associazione Borsa di Studio “Piero Salvati” 

Corso Repubblica, 48 - 15057 Tortona (AL)

salvati64@gmail.com

www.associazioneborsadistudiopierosalvati.blogspot.com

I vincitori della 13a Edizione

 

Borse di Studio “Piero Salvati” 2019: Michela vince nel biennio e Davide raddoppia nel triennio.

 

 

Questa mattina, presso il Comando Provinciale dei Carabinieri di Alessandria, alla presenza del Comandante, Colonnello Michele Angelo Lorusso, si svolge la conferenza stampa di premiazione dei vincitori della  tredicesima edizione delle Borse di studio, da mille euro ciascuna, intitolate alla memoria del maresciallo “Piero Salvati” di Tortona. La cerimonia vede la partecipazione di Luciano Mariani, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, da alcuni anni vicina, con il suo sostegno economico, all’iniziativa a favore dei figli studenti meritevoli dell’Arma dei Carabinieri.

 

La premiazione, davanti a molti giornalisti presenti nella sala Comando di Piazza Vittorio Veneto, vede protagonisti Michela Valsorda e Davide Frosi, rispettivamente vincitori nella categoria biennio e triennio. Michela risiede a Sarezzano, frazione San Ruffino, e ha superato nell’anno scolastico 2018-19 a pieni voti la prima classe del Liceo Scientifico “G. Peano” di Tortona, indirizzo scienze umane, opzione economico sociale; Davide risiede a Casalbagliano e nello scorso anno scolastico ha frequentato con ottimo profitto il quarto anno del Liceo Scientifico di Scienze Applicate I.T.I.S. “Alessandro Volta” di Alessandria.

 

In entrambe le categorie anche quest’anno abbiamo registrato in Commissione Esaminatrice un “testa a testa” fino all’ultimo centesimo di voto tra alcuni candidati davvero molto qualificati e che, oltre a Michela e Davide, avrebbero anche loro certamente meritato la premiazione. L’invito a tutti loro è di ripresentarsi il prossimo anno, per riprovare con ancora maggiore determinazione. La Commissione Esaminatrice è composta dal Comandante Provinciale dei Carabinieri di Alessandria, Colonnello Michele Angelo Lorusso, dal Comandante della Compagnia Carabinieri di Tortona, Tenente Colonnello Carlo Giordano, dal Presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Tortona, Maresciallo Pierluigi Deriu, dal Direttore Generale del Ministero della Pubblica Istruzione della Provincia di Alessandria, dott. Leonardo Filippone, oltre che dai fratelli Monica e Andrea Salvati, rispettivamente Vicepresidente e Presidente dell'Associazione Borsa di Studio “Piero Salvati”.

 

Michela (15 anni) è nata a Broni (PV) il 30 settembre 2004 ed è figlia di Andrea, iscritto all’Associazione Nazionale Carabinieri, sezione di Tortona; si è presentata alla Commissione con una media scolastica già molto alta, pari a 9,0, alla quale ha potuto aggiungere altri 0,86 punti in virtù della lettera di presentazione e di un elaborato, entrambi semplici, ma molto freschi e spontanei.

Michela è sicura di aver scelto un indirizzo scolastico che le aprirà le porte a diversi possibili sbocchi universitari; tra le sue materie preferite psicologia, diritto, economia e francese. A Michela piace molto la musica, perché la trova un’espressione artistica meravigliosa, capace in soli pochi minuti di sintetizzare ed emozionare, raccontando di storie di vita incredibili. Segue i principali programmi musicali televisivi e i grandi festival canori, la musica che predilige è il genere pop;2 ascolta prevalentemente gli artisti contemporanei, ma non disdegna di approfondire anche la conoscenza di cantanti del passato, che hanno fatto grande la nostra musica in Italia e nel mondo.

 

Quest’anno il tema proposto era stato centrato dalla Commissione sull’attività dei N.A.S., Nuclei Antisofisticazione e Sanità, istituiti il 15 ottobre 1962. Questo reparto speciale dei Carabinieri è inserito nei principali sistemi di allarme comunitari in materia di alimenti, di prodotti non alimentari e di farmaci. Al candidato era chiesto di individuare, tra le tante azioni di successo dei N.A.S., quella che più aveva colpito la sua immaginazione, motivandone la scelta.

Michela ha scelto di parlare delle operazioni di controllo effettuate dai N.A.S. presso le mense scolastiche, visti gli innumerevoli e deplorevoli casi di scarsa igiene registrati negli ultimi anni. Operazioni che hanno l’obiettivo di accertare le condizioni igieniche e strutturali dei locali, la corretta gestione, preparazione e somministrazione degli alimenti, anche con riferimento alle esigenze nutrizionali dei ragazzi.

 

Davide, 9,82 di media e altri 1,92 punti dalle prove aggiuntive (lettera di presentazione e tema) è risultato vincitore per il secondo anno consecutivo.  Figlio di Pietro, sottufficiale dei Carabinieri ora in congedo ed iscritto alla ANC sezione di Tortona, è nato il 7 settembre 2001; Davide frequenta l’ultimo anno degli studi liceali ama le materie scientifiche e coltiva la sua passione per la matematica e la fisica, anche partecipando ad attività extra-curriculari quali le Olimpiadi della Matematica dell’Università Bocconi di Milano, le Olimpiadi della Matematica e della Fisica, organizzate a livello provinciale dall’Università “A. Avogadro” di Alessandria e il progetto “Energia in Energia”, promosso dall’azienda 3i Engineering di Alessandria in collaborazione con l’Università del Piemonte Orientale e la Direzione Generale Provinciale del Ministero della Pubblica Istruzione, nel corso del quale ha potuto approfondire argomenti di estrema attualità e rilevanza come le energie rinnovabili e la salvaguardia ambientale del nostro pianeta.

Davide aspira ad un’occupazione in ambito scientifico; in particolare vorrebbe conciliare la sua grande passione per la fisica con l’esigenza di utilizzare le conoscenze teoriche che ne derivano per applicarle a qualcosa di concreto. Per questo sta progettando di proseguire i suoi studi universitari in ambito ingegneristico e di iscriversi il prossimo anno ad Ingegneria Fisica.

Davide oltre allo studio ama lo sport e in particolare pratica, a livello agonistico da diversi anni, il Taekwondo, disciplina di arte marziale coreana che lo ha portato a competere sia a livello nazionale che internazionale, ma che lo ha anche aiutato a maturare e a disciplinarsi nella sua vita quotidiana.

La musica per Davide è un’altra “valvola di sfogo” come lo sport. Ama i testi delle canzoni che sanno emozionare, come vere e proprie poesie contemporanee.

Nello svolgimento del tema Davide si è concentrato nell’analizzare l’estrema importanza della Salute con la “S” maiuscola; non solo quindi intesa come benessere psico-fisico, ma soprattutto come concetto di “sanità pubblica”, ovvero quel complesso di funzioni, servizi e attività volte ad attuare il diritto costituzionale richiamato dall’art. 32 della nostra Carta: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”.

Davide cita in particolare le numerose azioni d’ispezione e controllo svolto dai NAS nel corso degli ultimi mesi in Italia in ambito medico e sanitario. Interventi che hanno portato all’accertamento di irregolarità e violazioni penali e/o amministrative quasi un terzo delle strutture “visitate”, oltre 200 medici e professionisti del settore sanitario sottoposti all’Autorità Giudiziaria e oltre 50 strutture sottoposte a provvedimenti di chiusura.

I N.A.S. con la loro opera tutelano quindi i diritti degli ammalati e dei cittadini in genere e questo accresce il senso di ammirazione per il fondamentale lavoro degli uomini dell’Arma di questo reparto, che si dedicano quotidianamente alla tutela della salute di milioni di italiani.

 

"Insieme alla mamma e a mia sorella Monica, afferma Andrea Salvati, Presidente dell’Associazione Borsa di Studio Piero Salvati, siamo giunti ormai alla tredicesima edizione di questa nostra iniziativa, che ci permette ogni anno di premiare giovani di valore come Michela e Davide, che s’impegnano fortemente nel loro percorso scolastico e di maturazione, così da lasciarci orgogliosi e fiduciosi per il futuro del nostro Paese e della nostra iniziativa. Siamo loro molto grati perché ci consentono ogni anno di onorare la memoria di nostro padre e dei suoi forti e radicati valori della musica, dello studio e dell’Arma dei Carabinieri.

Papà è stato un esempio di impegno e determinazione, ma in una personalità di altrettanta dolcezza ed umanità. L’Arma dei Carabinieri e i suoi valori di servizio, onestà e lealtà sono stati sempre nella sua vita un punto di riferimento per sé e per la sua famiglia. Ricordo con tanta gratitudine e nostalgia i suoi discorsi a tavola a noi figli per sensibilizzarci su questi valori e sull’importanza del lavoro che tanti Carabinieri svolgono ogni giorno, nel nostro Paese, a tutela e salvaguardia degli italiani onesti e lavoratori e contro i furbi, i disonesti, i contraffattori. E di questi ultimi ne sanno in particolare certamente molto i Carabinieri dei N.A.S.

 

Le foto della cerimonia di premiazione, le lettere di presentazione e i temi dei vincitori di questa edizione 2019 saranno pubblicati sul sito della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e sul sito della stessa Associazione Borsa di Studio “Piero Salvati”.

Alessandria, 25 novembre 2019

 

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domenica 9 dicembre 2018

Il video della conferenza stampa di premiazione della 12 edizione delle Borse di Studio Piero Salvati.

Clicca qui per vedere il video

La foto dei vincitori della 12a Edizione delle Borse di Studio "Piero Salvati"

Al centro, Emma Pelizza e Davide Frosi, vincitori rispettivamente nella categoria biennio e triennio di questa dodicesima edizione. Da sinistra: il papà di Emma in divisa da maresciallo, i genitori di Davide, il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, Pier Angelo Taverna, che ha premiato i vincitori con una borsa di studio di mille euro ciascuna. Alla sua sinistra il nuovo Comandante Provinciale dei Carabinieri di Alessandria, Colonnello Michele Angelo Lorusso. Alla sinistra di Emma, il maresciallo Pierluigi Deriu, Presidente dell'Associazione Nazionale Carabinieri sezione di Tortona, la vedova del maresciallo Piero Salvati, la signora Isabella Daffunchio. Dietro di lei, il figlio Andrea Salvati, Presidente dell'Associazione Borse di Studio Piero Salvati. Completano la foto, Monica Faggionato, rappresentante del Provveditorato agli studi della Provincia di Alessandria e il Colonnello Silvano De Florian, Comandante del Nucleo Forestale di Alessandria

COMUNICATO STAMPA 12a Edizione - Borse di Studio “Piero Salvati” 2018: Emma raddoppia e Davide mette a segno il colpo vincente.


Alessandria, 26 novembre 2018

Questa mattina, presso il Comando Provinciale dei Carabinieri di Alessandria, alla presenza del Comandante, Colonnello Michele Angelo Lorusso, si svolge la conferenza stampa di premiazione dei vincitori della  dodicesima edizione delle Borse di studio, da mille euro ciascuna, intitolate alla memoria del maresciallo “Piero Salvati” di Tortona. La cerimonia vede la partecipazione di Pier Angelo Taverna, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, da alcuni anni vicina, con il suo sostegno economico, all’iniziativa a favore dei figli studenti meritevoli dell’Arma dei Carabinieri.

La premiazione, davanti a molti giornalisti presenti nella sala Comando di Piazza Vittorio Veneto, vede protagonisti Emma Pelizza e Davide Frosi, rispettivamente vincitori nella categoria biennio e triennio. Emma risiede a Novi Ligure e ha superato nell’anno scolastico 2017-18 a pieni voti la seconda classe del Liceo Linguistico “E. Amaldi”; Davide è nato a Tortona, risiede a Casalbagliano e nello scorso anno scolastico ha frequentato con ottimo profitto il terzo anno del Liceo Scientifico di Scienze Applicate I.T.I.S. “Alessandro Volta” di Alessandria.

In entrambe le categorie quest’anno abbiamo registrato in Commissione Esaminatrice un “testa a testa” fino all’ultimo centesimo di voto tra alcuni candidati davvero molto qualificati e che, oltre ad Emma e Davide, avrebbero anche loro certamente meritato la premiazione. L’invito a tutti loro è di ripresentarsi il prossimo anno, per riprovare con ancora maggiore determinazione. La Commissione Esaminatrice è composta dal Comandante Provinciale dei Carabinieri di Alessandria, Colonnello Michele Angelo Lorusso, dal Comandante della Compagnia Carabinieri di Tortona, Maggiore Carlo Giordano, dal Presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Tortona, Maresciallo Pierluigi Deriu, dal Direttore Generale del Ministero della Pubblica Istruzione della Provincia di Alessandria, dott. Leonardo Filippone, oltre che dai fratelli Monica e Andrea Salvati, rispettivamente Vicepresidente e Presidente dell'Associazione Borsa di Studio “Piero Salvati” ONLUS.

Emma (16 anni), vincitrice per il secondo anno consecutivo, è nata a Vicenza il 15 febbraio 2002 e si è presentata alla Commissione con una media scolastica già molto alta, pari a 8,9, alla quale ha potuto aggiungere ben altri 2,84 punti in virtù di una lettera di presentazione e, soprattutto, di un elaborato di eccellente livello e maturità, che ha colpito la Commissione per la sua originalità e intensità emotiva.
Emma, quindi raddoppia, e si è presentata con molta freschezza e spontaneità, raccontando come la sua curiosità di conoscere e approfondire le diverse culture sia stata alla base della sua scelta di iscriversi al liceo linguistico della sua città. Studia inglese, francese e spagnolo e il suo sogno è di poter un giorno lavorare nel giornalismo, viaggiare per lavoro per il mondo, come corrispondente, utilizzando le lingue straniere. Emma ama la musica pop e, tra i suoi prossimi propositi vi è quello di imparare a suonare la chitarra classica.
Quest’anno il tema proposto era stato centrato dalla Commissione sulla relazione tra l’Arma dei Carabinieri e la Costituzione Italiana, nel settantesimo anniversario della sua entrata in vigore.
Una traccia certamente impegnativa, come ha scritto Emma nella sua lettera di presentazione, ma che non le ha impedito, con il complice suggerimento del papà Sergio, maresciallo dei Carabinieri in servizio al N.O.R. di Novi Ligure, di individuare il filone che si è rivelato vincente: anziché affrontare il tema in maniera descrittiva, si è immaginata il dialogo tra la Signora Costituzione Italiana, in carne ed ossa, e il mitico Generale dei Carabinieri Carlo Alberto Della Chiesa, caduto vittima di un agguato mafioso nell’ormai lontano 1982, insieme alla moglie Emanuela Setti Carraro e all’agente di scorta Domenico Russo.
La scelta del Generale, quale protagonista del tema e del dialogo con la Carta Costituzionale Italiana e sui suoi principi fondamentali, si è rivelata molto toccante e ha consentito ad Emma di risalire dagli anni della entrata in vigore della Carta, nell’immediato dopoguerra e con Dalla Chiesa giovane ufficiale, fino ai giorni nostri, con un Generale ormai non più fisicamente presente, ma figura mitica e di riferimento ancora immanente nella sua divisa macchiata di sangue dall’orribile attentato, attento al dibattito contemporaneo sulla legalità e sui valori da difendere e trasmettere alle nuove generazioni.

In quanto a qualità e determinazione, Davide, 9,6 di media e altri 2,08 punti dalle prove aggiuntive (lettera di presentazione e tema) ne ha da vendere. Figlio di Pietro, sottufficiale dei Carabinieri ora in congedo ed iscritto alla ANC sezione di Tortona, è nato il 7 settembre 2001; Davide ama le materie scientifiche e coltiva la sua passione per la matematica, fisica e chimica anche partecipando ad attività extra-curriculari quali le Olimpiadi della Matematica dell’Università Bocconi di Milano (classificandosi secondo a livello provinciale lo scorso anno), le Olimpiadi della Matematica e della Fisica, organizzate a livello provinciale dall’Università “A. Avogadro” di Alessandria e il progetto “Energia in Energia”, promosso dall’azienda 3i Engineering di Alessandria in collaborazione con l’Università del Piemonte Orientale e la Direzione Generale Provinciale del Ministero della Pubblica Istruzione, nel corso del quale ha potuto cimentarsi nella realizzazione, in team con altri compagni di scuola, di alcuni modellini di centrali ad energia rinnovabile.
Davide oltre allo studio ama lo sport ed in particolare pratica, a livello agonistico e da oltre dodici anni, il Taekwondo, disciplina attraverso la quale ha evidentemente imparato a piazzare il “colpo vincente”.
Ascolta molta musica e i generi preferiti sono il pop-rock e la musica elettronica. Per Davide i testi delle canzoni sono vere e proprie poesie e attraverso il fondamentale e magico linguaggio della musica si può riuscire a comunicare anche ciò che normalmente è così difficile da esprimere.
Nello svolgimento del tema Davide si è concentrato nell’analizzare, in un ideale dialogo tra la Carta Costituzionale Italiana e lui stesso, che personifica un anonimo appartenente all’Arma dei Carabinieri, alcuni tra i più significativi articoli della nostra Costituzione, attualizzandoli nella loro concreta applicazione nelle varie situazioni e conflittualità sociali contemporanee.
Nel finale del suo svolgimento, il Carabiniere di Davide sottolinea alla Carta Costituzionale il bisogno di intervenire, prima che il rimpianto ed il rammarico possano prendere il sopravvento, presso i giovani e le nuove generazioni, che devono conoscere, studiare, apprezzare e praticare gli insegnamenti ed i principi della nostra autorevole ed ancora moderna Costituzione.

Tutto ciò per poter rendere l’Italia più vicina a quegli ideali di uno Stato migliore richiamato da Pietro Calamandrei nella traccia del tema, il quale, da buon padre costituente, sapeva parlare ai giovani e li stimolava dicendo: “Dietro ogni articolo della Costituzione, o giovani, voi dovete vedere giovani come voi che hanno dato la vita perché la libertà e la giustizia potessero essere scritte su questa Carta”. Questo ci ricorda Emma Pelizza nella sua lettera di presentazione.

"Insieme alla mamma e a mia sorella Monica, afferma Andrea Salvati, Presidente dell’Associazione Borsa di Studio Piero Salvati, ci siamo commossi nel leggere i lavori dei tanti qualificati giovani candidati che, anche in questa dodicesima edizione della nostra iniziativa, hanno voluto partecipare e così onorare la memoria di nostro padre e dei suoi forti e radicati valori della musica, dello studio e dell’Arma dei Carabinieri. Ricordo con tanta gratitudine e nostalgia i suoi discorsi a tavola a noi figli per sensibilizzarci sulla bellezza della nostra Carta Costituzionale, dei suoi principi di eguaglianza e di libertà democratica; interventi che era solito fare periodicamente, senza dimenticare di sottolineare quanto di doveri, oltre che di diritti, la Carta fosse portatrice e per noi cittadini fonte di responsabilità civile, nella difesa e affermazione quotidiana e senza compromessi dei suoi articoli”.

Le foto della cerimonia di premiazione, le lettere di presentazione e i temi dei vincitori di questa edizione 2018 saranno pubblicati sul sito della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e sul sito della stessa Associazione Borsa di Studio “Piero Salvati”.

salvati64@gmail.com




Il tema di Emma Pelizza, un dialogo romanzato tra la nostra Costituzione e il Generale Carlo Alberto dalla Chiesa. La vincitrice del biennio fa il bis, dopo il successo dello scorso anno, con questo tema che ha fortemente emozionato tutti i membri della Commissione Esaminatrice.


La nostra Costituzione è in parte una realtà, ma soltanto in parte è una realtà. In parte è ancora un programma, un ideale, una speranza, un impegno di lavoro da compiere. Quanto lavoro avete da compiere! Quanto lavoro vi sta dinanzi!” (Pietro Calamandrei) 

Settant’anni di Costituzione della Repubblica Italiana, settant’anni di lavoro svolto da tutti coloro che hanno creduto e credono negli ideali alla base di questo documento, cardine della legalità. 
Ciascuno di noi è ogni giorno chiamato a collaborare attivamente affinché le parole della Carta Costituzionale diventino realtà. 
Immagina di essere un appartenente all'Arma,  istituzionalmente deputata a difendere la legalità, che incontra, in carne e ossa, la Costituzione. Insieme discuterete dei sogni e dei desideri realizzati, dei rimpianti e dei progetti ancora all’orizzonte.

Svolgimento
Premessa:
nello svolgimento di questo tema, ho voluto immaginare un breve dialogo “romanzato”  tra la nostra Carta costituzionale impersonificata da una bella signora che incontra casualmente un Carabiniere molto “speciale” e ammirato (soprattutto da mio padre, anche lui Carabiniere, e ricorrente nei suoi ricordi quale esempio di correttezza morale):  Carlo Alberto dalla Chiesa.

Generale: Buonasera Signora.
Costituzione: Buonasera, chi siete?
Generale: Sono un Carabiniere.
Costituzione: Ah, …e come vi chiamate?
Generale: Carlo Alberto. Carlo Alberto dalla Chiesa.
Costituzione: Indossate proprio una bella divisa: che grado avete?
Generale: Sono un Generale: per la precisione, Generale di Corpo d’Armata.
Costituzione: Raccontatemi di voi Generale.
Generale: Sono nato in Piemonte, anche mio padre era Generale dei Carabinieri. Insomma siamo una famiglia di tradizione militare. Io però Vi conosco bene perché, Signora,  io… io vi ho visto nascere.
Costituzione: Addirittura?
Generale: Si. Siete nata in un momento molto difficile per questo Paese…ma preferirei tralasciare…
Costituzione: Continuate, Generale, vi prego.
Generale: L’Italia usciva da una guerra, la seconda Guerra Mondiale, una guerra fratricida. Tutto era distrutto; c’era da ricostruire e soprattutto da ripristinare la pace. Ed è così che siete nata, in un freddo inverno del 1947: un insieme di persone colte ed onorevoli Vi hanno generato, i Padri Costituenti. Ricordo che, a quell’epoca,  io ero un giovane ufficiale e svolgevo il mio servizio in Campania combattendo, insieme ai miei valorosi uomini, così come ho sempre fatto, i banditi. Ma, tornando a Voi, mia bella Signora, Voi dovete sapere che rappresentate la massima espressione della Legge. Siete la sintesi di ciò per cui molti italiani hanno combattuto sino all’estremo sacrificio: la libertà. Voi siete stata creata nel genuino progetto di una vita onesta, basata sul lavoro e dove tutti avessero pari diritti e dignità.
Costituzione: Ah…  quindi, se ho capito bene, da allora in poi è filato tutto “liscio come l’olio”?
Generale: Non proprio.
Costituzione: E cos’altro è successo?! Ma, gli Italiani non erano contenti?
Generale: Purtroppo, nonostante gli iniziali buoni propositi ed un periodo di benessere, sono arrivati nuovamente tempi tristi.
Costituzione: c’è stata un’altra guerra mondiale?
Generale: non proprio. Non è stata una guerra come quella che personalmente avevo già  vissuto, con un nemico facilmente riconoscibile. E’ stata una guerra subdola, creata da opposte fazioni che volevano prevaricare l’una sull’altra, ma col fine comune di sovvertire quello che era l’ordine democratico. Sono stati momenti bui: c’era il Terrorismo. Tempi in cui anch’io ho pensato che le nostre fatiche, il desiderio di creare un futuro migliore in un paese civile, fossero stati solo un miraggio. In quel periodo ho perso molti dei miei Carabinieri. Ma, poi, è prevalsa in tutta la Nazione la volontà di non lasciarsi travolgere da una spirale d’odio e nonostante non sia stata un’impresa facile, anche questa volta, le cose sono andate via via migliorando.
Costituzione: oh, bene, finalmente una buona notizia. Ma, mi perdoni, Generale, vedo solo adesso che la sua divisa è sporca.
Generale: no, non è sporca. E’ solo macchiata di sangue.
Costituzione: Oddio… E’ di chi è quel sangue?
Generale: è il mio, ma c’è anche quello di mia moglie Emanuela. Siamo stati uccisi insieme un po’ di tempo fa. Era estate, faceva molto caldo: era il 3 di settembre del 1982. Quel giorno venne ferito a morte anche Domenico,… Domenico Russo il mio agente di scorta: aveva solo 31 anni.
Costituzione: mah… voglio capire. Non c’era la guerra, il Terrorismo era finito: e allora, cos’è successo ancora?
Generale: io all’epoca ero stato da poco nominato Prefetto in Sicilia, a Palermo precisamente. Era un fatto eccezionale che un Generale dei Carabinieri venisse nominato Prefetto ma il Governo di quel tempo aveva visto in me l’uomo giusto per riportare in quella bellissima terra un segno tangibile della presenza dello Stato.  In quel breve periodo, insieme alle Forze dell’ordine e alla Magistratura abbiamo lavorato sodo, ma forse, non abbastanza. Fatto sta che uomini vili, aggregati tra loro in un’organizzazione criminale molto potente hanno pensato bene di togliermi di mezzo.
Costituzione: e allora? Tutti i diritti che io porto in serbo, il lavoro, la giustizia, la dignità dell’uomo….non sono serviti a nulla!
Generale: assolutamente no, Signora, questo non dovete nemmeno pensarlo! Vedete, quelle persone che mi hanno ucciso e hanno tentato in questo modo di oltraggiarVi, di calpestarVi, hanno trovato poi uomini e donne, insomma altri Italiani altrettanto valorosi che si sono impegnati e sono riusciti a scovarli e a emarginarli nelle patrie galere.
Costituzione: sono veramente costernata che siate però morto in un modo così tragico Generale.
Generale: anch’io ne sono dispiaciuto. E, purtroppo, devo dirvi, ancora, che non sono stato l’unica vittima di quella che viene comunemente definita “Mafia”, ma che altro non è che un fenomeno sociale ed umano e che, come tale, ha avuto un inizio e avrà anch’esso, sicuramente, una fine. Altri uomini delle Istituzioni, ma anche normali cittadini hanno dedicato la loro esistenza e tuttora si adoperano, affinché quanto da Voi enunciato, permanga come una solida realtà nel popolo di questo Paese.
Costituzione: si, ma Voi però… non esistete più.
Generale: in parte è vero. Ma chi ci ha eliminato lo ha fatto solo fisicamente. Le nostre azioni, il nostro pensiero non sono morti. Essi vivono e sono stati raccolti come esempio da altri che credono nei Vostri principi e che non si faranno zittire pavidamente. E sono altrettanto certo che i miei “colleghi”, in questo, sapranno certamente distinguersi con onore.
Costituzione: Lo penso anch’io, caro Generale.  Beh, è giunto il momento di salutarci. Grazie per ciò che ha fatto per me e per  l’Italia.
Generale: L’ho fatto con passione, credendo fermamente nella bontà delle mie idee: e quando ci si applica con passione non si sente la fatica. Ci si può stancare fisicamente, ma per quello basta un po’ di riposo: giusto  per recuperare le energie. Ed io, adesso, ho molto tempo per riposare. Buonanotte Signora Costituzione.
Costituzione: Buonanotte Carlo.


Emma Pelizza